venerdì 21 dicembre 2007

Buone Feste!


E in regalo la chicca di fine 2007.

lunedì 17 dicembre 2007

Il ritorno dei Pooh


Questa mi è impossibile non darla. Sarà in radio dal 4 gennaio La casa del sole, primo singolo tratto da Beat ReGeneration, il nuovo album dei Pooh nei negozi dal 1 febbraio, un omaggio a quei complessi che hanno condiviso con loro la splendida avventura del beat negli anni sessanta, ma non sono riusciti a essere altrettanto longevi.
La casa del sole, storico brano dei Bisonti, che peraltro era già una cover di The House of Rising Sun degli Animals, è stato riarrangiato e interpretato in chiave moderna dai Pooh, che partiranno in tour il 29 marzo dal palasport di Mantova e toccherà le principali città italiane.
Entro il 2008 dovrebbe uscire anche un nuovo album di inediti dello storico quartetto.

Censura su censura a La7


La sera stessa della cancellazione del programma di Daniele Luttazzi era scomparsa dalla programmazione anche la nuova serie tv Dirt che è riapparsa, la settimana dopo, con la messa in onda alle 23.30 (anziché le 22.30). Dopo il mitico ispettore Barnaby, al sabato, ci hanno piazzato episodi vecchissimi di Sex and the City pur di allontanare lo scomodo serial americano. Che Dirt abbia contenuti al limite è evidente e la fascia oraria dopo le 22.30 poteva essere più che sufficiente per portare intanto a letto i bambini. A questo punto verrebbe da chiedere a La7: che accidenti comprate a fare certi programmi se poi ve ne vergognate?! Sarà arrivata qualche telefonata anche per questo?!

mercoledì 12 dicembre 2007

La (possibile) riforma elettorale

Ecco la sintesi della proposta di Enzo Bianco per riformare il sistema elettorale. Si tratta praticamente del sistema tedesco, non ha il premio di maggioranza, ed è un proporzionale con una quota di parlamentari eletti in collegi uninominali che saranno eletti in circoscrizioni che saranno più grandi di quelle dei tempi del maggioritario. L’unica novità sostanziale e, forse, apprezzabile è la possibilità di tornare a scegliere direttamente la mertà dei parlamentari. Però scompare di fatto il bipolarismo.

Premier. Non c'è vincolo di coalizione e, quindi, sulla scheda, a differenza di quanto è accaduto l'ultima volta, non ci sarà l'indicazione del candidato premier. Potrà esserci l'indicazione di una volontà d'intenti ad allearsi con una o con l'altra parte politica. Ma non si tratterà di indicazioni vincolanti.

Attribuzione dei seggi. Il 50 % saranno assegnati con i collegi uninominali e per l'altra metà con liste circoscrizionali (in numero superiori a quelle attuali) bloccate senza voto di preferenza.

Circoscrizioni. Diventerebbero 32 contro le 26 attuali. Da numero delle circoscrizioni dipende il rapporto voti-seggi a danno o a vantaggio dei singoli partiti a seconda della loro dimensione. Più chiaramente, siccome il metodo di conteggio è il D'Hondt (matematico belga di fine ottocento), più piccola è la circoscrizione e più questo avvantaggia il partito più grande (ma non chiedetemi di spiegarlo). E' anche vero però che aumentare le circoscrizioni costituisce un filtro e una barriera ai micro-partiti. Trentadue è un numero che accontenta anche Rifondazione e la filiera dei partiti piccoli ma non così piccoli.

Soglia di sbarramento. Esiste una soglia nazionale del 5 per cento che però non può andare bene a Lega, Udeur e altri partiti molto forti in alcune zone ma deboli se visti in un'ottica nazionale. La soluzione quindi potrebbe essere l'introduzione di una seconda soglia al 7 per cento a livello regionale o macroregionale. Esempio: La Lega in Lombardia va molto oltre il 7 per cento ma ha lo 0,5 in Toscana ed è giusto che "risponda" in termini di deputati eletti a quel 7%. La doppia soglia va incontro ai partiti che hanno un forte radicamento locale. Insomma, un modo per accontentare tutti.

Recupero dei resti. La soluzione condivisa sarebbe quella di attribuire seggi sulla base dei resti se quel partito ha superato la soglia di sbarramento del 5% nazionale o del 7 per cento a livello circoscrizionale.

La scheda. Il testo-Bianco in questo indica due opzioni. Nella prima ci sarebbe una sola scheda e un solo voto che però vale per due. Cioè indicando il nome del candidato per il 50 per cento dei seggi uninomali, accanto e collegata ci sarebbe la lista "bloccata" circoscrizionale. Per l'esattezza "un solo voto valido sia per il candidato nel collegio uninominale sia per la lista circoscrizionale ad esso collegata". Nella seconda opzione l'elettore dispone di due voti, uno per il candidato nel collegio uninominale, l'altro per la lista circoscrizionale, voto che può essere anche disgiunto.

Quote rosa. E' obbligatorio che un terzo dei candidati nelle liste "bloccate" siano donne. "In conformità all'articolo 51 della Costituzione - si legge - si prevede che il numero massimo di candidati dello stesso sesso non possa eccedere i due terzi dei seggi della circoscrizione".

venerdì 7 dicembre 2007

Rerendum elettorale

In Primo Piano potete vedere e ascoltare Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum, che torna sulla situazione di confusione che regna nel mondo politico a proposito della legge elettorale. Tra i link trovate anche quello che vi porta al blog del Comitato.

Redenzione televisiva



Danilo Coppola ha tentato, riuscendoci, la strada delle redenzione televisiva facendosi intervistare da Raffaella Cesaroni (nella foto) di Sky Tg24 mentre fuggiva dall'ospedale. Una buona mossa, anche se è probabile che la giutizia gliela faccia pagare. Giustamente. Ma intanto pensate a Bruno Vespa. L'invidia se lo starà mangiando.

mercoledì 5 dicembre 2007

La piattaforma

Seleziono i video di questo blog dallo straordinario sito YouTube.com. La scelta viene effettuata per temi. In primo piano oggi trovate materiale sul giudice Clementina Forleo che ieri il Csm ha deciso di trasferire dopo la sua rovente polemica con il mondo politico. Nei video in fondo alla pagina trovate, invece, nella prima barra materiale di attualità sul governo Prodi, sciopero generale e riforma delle pensioni (in un servizio del mio amico Carlo Cianetti su Rainews24); nella seconda barra si parla del partito del Popolo della Libertà che sta facendo Berlusconi; infine, Nanni Moretti che presenta e parla del “suo” Festival del cinema di Torino.

lunedì 3 dicembre 2007

Goldrake o Winx?



Dovendo affidare le sorti dell’umanità a Goldrake – cartone mito degli anni ’80 – o alle Winx, per cui impazziscono le ragazzine di oggi, io non ho dubbi. Una Winx impiega circa un minuto per trasformarsi – cioè per mettersi il costume da combattimento. Actarus ci mette meno di quattro secondi. Ne vogliamo parlare?!