
Questa volta, quella di Padre Gianni non è una poesia, ma un testo che sullo schema dei dieci comandamenti ci ricorda quanto di più caro abbiamo al mondo. I nostri figli.
1. Non avrai altri bambini che noi oggi: rispettaci, difendici, amaci; solo così saremo gli uomini del domani.
2. Non deturpare il nostro nome di bambini: lasciaci giocare, sorridere e sognare; permettici di essere bambini.
3. Siamo noi bambini la festa della famiglia e del mondo, perché siamo nati dal cuore stesso di Dio e siamo il futuro: santificaci col tuo amore.
4. Amando noi, onorerai Dio che è nostro Padre e Madre; anche noi domani saremo Padre e Madre, se ci avrai trasmesso valori da vivere.
5. La vita è vita dal concepimento alla morte: dopo inizia la definitiva; rispetta la nostra vita fin dal seno materno e continua a generarci, permettendo di nascere, vivere e cantare.
6. Non c’è niente al mondo di più bello, semplice e puro di un bambino; difendi la nostra trasparenza col tuo affetto vero e non sporcarti della nostra innocenza.
7. Non rubarci la nostra spontaneità, il nostro sorriso, la nostra allegria con i tuoi idoli: lasciaci essere bambini e non voler bruciare le tappe per noi, c’è tempo.
8. Non dire che ci vuoi bene finché ci saranno bambini soldati, minatori, schiavi del sesso e fonte di guadagni, piccoli lavoratori senza diritti e difesa: quante bugie su di noi.
9. Non desiderare di arricchirti, aver prestigio, potere e forza, magari calpestandoci, sfruttandoci, non trovando tempo da perdere con noi per giocare insieme: troppo in fretta diventeremo grandi.
10. Non desiderare l’ideale di noi, magari additandoci il figlio del vicino, perché migliore: amaci come siamo, nel reale, perché così Dio ama anche te, solo così potremo cambiare insieme.
Loreto
P. Gianni Fanzolato