mercoledì 22 ottobre 2008

Invito a Montesacro


Ieri sera ho rischiato danneggiamenti alle due automobili di famiglia. Lo sgombero dell'Horus occupato di Piazza Sempione, a due passi da casa mia, ha causato un po' di tensione a Montesacro. Gli ex occupanti hanno infatti inscenato una manifestazione e affrontato le forze dell'ordine, poi, passando per le strade limitrofe se la sono presa con i bidoni della spazzatura. Uno di questi, ovvero quello davanti al mio portone, è stato ribaltato ed è finito a pochi centrimetri, appunto, dalle due auto di famiglia parcheggiate - quando mai - proprio sotto casa!

Non mi piacciono tanto le occupazione, ma solo perchè non mi piace che qualcuno prenda possesso di un bene altrui. Poi, però, scopro che al posto dell'Horus c'è il progetto di un supermercato - l'ennesimo - ed è allora che i miei sentimenti cambiano. Per carità, il locale è privato e il suo proprietario è libero di farci ciò che desidera. Ma un modo per riqualificare piazza Sempione, e l'intero quartiere, ci dovrà pur essere. Il presidente del IV municipio si dia una mossa e faccia in modo di creare motivi di aggregazione e crescita socio-culturale. Piazza Sempione è ormai un bivacco permanente di stranieri ubriachi e, a volte, anche molesti.

domenica 19 ottobre 2008

Sarà vera gloria?


Interessante e ambizioso il progetto del nuovo Riformista in edicola domani. Full color e 32 pagine, probabilmente si candida ad essere il quotidiano di riferimento del Partito Democratico (non potendolo di certo essere l'Unità di Renato Soru diretto dalla pur brava Concita De Gregorio che fa opposizione fin troppo palesemente). Da quando l'antipatico Antonio Polito ha ripreso le redini del giornale bisogna però ammettere un netto miglioramento dei suoi contenuti. Ma il mercato editoriale italiano resta quello che è. Se è vero che Il Riformista vende poco più di duemila copie - come sputtanò Veltroni durante la campagna elettorale delle politiche - sarà dura, durissima. Anzi, forse senza speranza. Ma il coraggio va comunque considerato, tanto più che viene sostenuto con i soldi dello Stato... Alla fine ci potrà perdere - come al solito - giusto qualche giornalista che tra un anno o due potrebbe vedersi smaterializzare il posto di lavoro. Auguri!

venerdì 10 ottobre 2008

L'economia in crisi mentre l'informazione muore

Vi invito a leggere il pezzo che ho pubblicato oggi sul quotidiano socialista Lab, sul tema "Tv e politica", dal titolo L'economia in crisi mentre l'informazione muore. Buon fine settimana.

venerdì 3 ottobre 2008

Giornalismo cialtrone (o militante)?

Il Santoro di ieri sera ad Annozero mi è parso scorretto. Ha passeggiato tranquillamente tutta la serata sulla linea dell’ambiguità, confondendo fatti di chiarissima criminalità con fatti di altrettanto chiaro razzismo, facendo artatamente ruotare l’intera discussione politica intorno al tema del “diverso”.
Una pagina di giornalismo cialtronesco, se gli autori non sarebbero stati in grado di confezionare il programma rispettando le regole della professione, o – peggio ancora – di giornalismo militante e criminale, perché in questo caso gli autori avrebbero giocato sull’ambiguo solo per speculare sui temi del razzismo con lo scopo di attaccare il governo.
I fatti di Castelvortuno e il pestaggio di Parma sono due eventi decisamente diversi. Nel primo c’è la guerra criminale sul controllo del territorio, in particolar modo sullo spaccio della droga. Sono state uccise sei persone semplicemente perché intendevano sottrarsi al controllo delle organizzazioni del luogo. Il fatto che le vittime fossero di colore non può spostare il tema dalla droga al razzismo, perché significa – oltre che non saper fare il giornalista – offendere pure l’intelligenza dei telespettatori.
L’episodio di Parma, ovvero il pestaggio del giovane di colore da parte di quattro imbecilli che evidentemente non sapevano chi stavano malmenando, è in effetti un fatto a sfondo razzista. I vigili urbani, se non sono capaci di condurre una operazione antidroga in borghese, si limitassero a dirigere il traffico.
Si può capire che Santoro desiderasse mettere in difficoltà – da giornalista fazioso qual è – l’indifendibile sindaco leghista di Verona e la destrorsa Santanchè. Ma per far questo ha fatto carta straccia della sua professione mettendo in onda, ieri sera, una puntata di Annozero davvero da dimenticare.