martedì 30 dicembre 2008

BUON 2009!!!


Auguri a tutti. Se vi capita, leggete il numero in edicola de l'Internazionale. Non mancano gli spunti di riflessione per iniziare bene il nuovo anno. Ah, e non dimenticate che domani sera a Rimini suonano i Pooh!

domenica 30 novembre 2008

VIDEOCHAT DOMANI ALLA CAMERA

Evento internet domani alle ore 17 a Montecitorio. Il Presidente della Camera risponderà in diretta alle domande dei cittadini. PARTECIPA.

So' soddisfazioni

Si parla del nuovo assetto dell'ufficio stampa della Camera dei Deputati, e quindi anche di me, sul numero in edicola del settimanale "Anna" diretto da Maria Latella. L'autore del pezzo è Mario Prignano - che ho ringraziato nonostante mi abbia rinominato Daniele - giornalista di Libero che, tra le altre cose, mi ha fatto un bel regalo parlando anche del mio "Più allodole x tutti". So' soddisfazioni...

lunedì 24 novembre 2008

Istituzionale?!...

Sarò un po' discontinuo d'ora in avanti. Nuovi e imprevedibili impegni "istituzionali" mi terranno un po' lontano dal blog. Da una settimana sono uno degli addetti all'ufficio stampa della Camera dei Deputati. Incarico prestigioso, e complicatissimo. Incrociate le dita per me. A proposito, ne ha parlato la rivista specializzata "Prima Comunicazione" nel numero di novembre in edicola in questi giorni. Se ci riesco lo inserisco nel blog.

mercoledì 5 novembre 2008

Obama Presidente

Barack OBama Presidente degli Stati Uniti. Giovane, 45 anni, faccia pulita e grande talento. Stanotte pensavo all’Italia, tra gerontocrazia e mignottocrazia, e per la prima volta ho ipotizzato di trasferirmi all’estero.

mercoledì 22 ottobre 2008

Invito a Montesacro


Ieri sera ho rischiato danneggiamenti alle due automobili di famiglia. Lo sgombero dell'Horus occupato di Piazza Sempione, a due passi da casa mia, ha causato un po' di tensione a Montesacro. Gli ex occupanti hanno infatti inscenato una manifestazione e affrontato le forze dell'ordine, poi, passando per le strade limitrofe se la sono presa con i bidoni della spazzatura. Uno di questi, ovvero quello davanti al mio portone, è stato ribaltato ed è finito a pochi centrimetri, appunto, dalle due auto di famiglia parcheggiate - quando mai - proprio sotto casa!

Non mi piacciono tanto le occupazione, ma solo perchè non mi piace che qualcuno prenda possesso di un bene altrui. Poi, però, scopro che al posto dell'Horus c'è il progetto di un supermercato - l'ennesimo - ed è allora che i miei sentimenti cambiano. Per carità, il locale è privato e il suo proprietario è libero di farci ciò che desidera. Ma un modo per riqualificare piazza Sempione, e l'intero quartiere, ci dovrà pur essere. Il presidente del IV municipio si dia una mossa e faccia in modo di creare motivi di aggregazione e crescita socio-culturale. Piazza Sempione è ormai un bivacco permanente di stranieri ubriachi e, a volte, anche molesti.

domenica 19 ottobre 2008

Sarà vera gloria?


Interessante e ambizioso il progetto del nuovo Riformista in edicola domani. Full color e 32 pagine, probabilmente si candida ad essere il quotidiano di riferimento del Partito Democratico (non potendolo di certo essere l'Unità di Renato Soru diretto dalla pur brava Concita De Gregorio che fa opposizione fin troppo palesemente). Da quando l'antipatico Antonio Polito ha ripreso le redini del giornale bisogna però ammettere un netto miglioramento dei suoi contenuti. Ma il mercato editoriale italiano resta quello che è. Se è vero che Il Riformista vende poco più di duemila copie - come sputtanò Veltroni durante la campagna elettorale delle politiche - sarà dura, durissima. Anzi, forse senza speranza. Ma il coraggio va comunque considerato, tanto più che viene sostenuto con i soldi dello Stato... Alla fine ci potrà perdere - come al solito - giusto qualche giornalista che tra un anno o due potrebbe vedersi smaterializzare il posto di lavoro. Auguri!

venerdì 10 ottobre 2008

L'economia in crisi mentre l'informazione muore

Vi invito a leggere il pezzo che ho pubblicato oggi sul quotidiano socialista Lab, sul tema "Tv e politica", dal titolo L'economia in crisi mentre l'informazione muore. Buon fine settimana.

venerdì 3 ottobre 2008

Giornalismo cialtrone (o militante)?

Il Santoro di ieri sera ad Annozero mi è parso scorretto. Ha passeggiato tranquillamente tutta la serata sulla linea dell’ambiguità, confondendo fatti di chiarissima criminalità con fatti di altrettanto chiaro razzismo, facendo artatamente ruotare l’intera discussione politica intorno al tema del “diverso”.
Una pagina di giornalismo cialtronesco, se gli autori non sarebbero stati in grado di confezionare il programma rispettando le regole della professione, o – peggio ancora – di giornalismo militante e criminale, perché in questo caso gli autori avrebbero giocato sull’ambiguo solo per speculare sui temi del razzismo con lo scopo di attaccare il governo.
I fatti di Castelvortuno e il pestaggio di Parma sono due eventi decisamente diversi. Nel primo c’è la guerra criminale sul controllo del territorio, in particolar modo sullo spaccio della droga. Sono state uccise sei persone semplicemente perché intendevano sottrarsi al controllo delle organizzazioni del luogo. Il fatto che le vittime fossero di colore non può spostare il tema dalla droga al razzismo, perché significa – oltre che non saper fare il giornalista – offendere pure l’intelligenza dei telespettatori.
L’episodio di Parma, ovvero il pestaggio del giovane di colore da parte di quattro imbecilli che evidentemente non sapevano chi stavano malmenando, è in effetti un fatto a sfondo razzista. I vigili urbani, se non sono capaci di condurre una operazione antidroga in borghese, si limitassero a dirigere il traffico.
Si può capire che Santoro desiderasse mettere in difficoltà – da giornalista fazioso qual è – l’indifendibile sindaco leghista di Verona e la destrorsa Santanchè. Ma per far questo ha fatto carta straccia della sua professione mettendo in onda, ieri sera, una puntata di Annozero davvero da dimenticare.

lunedì 22 settembre 2008

La fine dei Socialisti

Ormai inarrestabile il tramonto politico dei socialisti italiani. Riccardo Nencini, segretario nazionale del Ps, ha conferito a Vittorio Sgarbi la tessera onoraria del partito.

venerdì 29 agosto 2008

Sempre Teramo!


Saluti alla fine del concerto. A proposito di saluti, da stasera di nuovo in ferie per qualche giorno. Ci rileggiamo la seconda settimana di settembre. Ciao a tutti.

Ancora Teramo!


Un'ora circa prima dell'inizio del concerto dei Pooh a a Teramo lo scorso 10 agosto. Ultime prove all'impianto luci. Clicca per vederla ingrandita.

lunedì 25 agosto 2008

Teramo!


Ecco una delle foto che ho scattato durante il concerto dei Pooh lo scorso 10 agosto. Non sono granché come fotografo e non ho una macchina all'altezza, però vi garantisco che si è trattato di uno spettacolo grandioso! Prossimamente pubblicherò anche le altre foto. Vi suggerisco di cliccare sull'immagine per vederla ingrandita.

domenica 24 agosto 2008

Una colossale cazzata


Luca Telese, collaboratore del Giornale - giornalista di destra anche se avrebbe mosso i primi passi a sinistra - ha discettato a proposito di una presunta "anomalia" nel fatto che vi sia un concerto dei Pooh nel programma della festa del Pd.

Telese, con sprezzo del pericolo, ha definito i Pooh "un gruppo notoriamente di destra", scrivendo probabilmente una delle sciocchezze più grosse della sua trascurabile carriera. Il collega del giornale della famiglia Berlusconi, che è stato recentemente corteggiato dalla neo direttrice dell'Unità Concita De Gregorio perchè la seguisse nel quotidiano che fu del Pci - il che la dice lunga su quanto di "buono" farà l'ex collaboratrice di Repubblica... - nel goffo e triste tentativo di buttarla in politica, e non sapendo nulla della storia dei Pooh, ha pensato bene di etichettarli firmando un pezzo memorabile della storia della nostra sempre più bistrattata professione.
Cambiare mestiere proprio no, eh?! Insomma, sono tornato due ore fa dalle ferie e già mi devo incazzare?!?!

venerdì 8 agosto 2008

Buone ferie


Da lunedì, anzi, da questo pomeriggio sono in ferie per due settimane. Quest'anno, dopo tanto - troppo - tempo, torno ad assistere ad un concerto dei Pooh! Domenica sera sarò con mia moglie allo stadio di Teramo! Non c'era modo migliore, per me, di cominciare le vacanze! Ciao!

martedì 29 luglio 2008

Tv locali contro la Rai


Oggi, sul numero odierno del quotidiano Il Socialista Lab, ho discettato sul progetto della Rai delle morning news di settembre (Tg3 regionali), e sul fatto che le tv locali gli stiano facendo la guerra, schierandomi - per una volta - dalla parte del giustamente spesso vituperato servizio pubblico radiotelevisivo.

mercoledì 23 luglio 2008

PROFESSIONISTA!


Oggi, dopo diversi anni di gavetta e il titolo di pubblicista conquistato prestissimo nel '95, ho superato l'esame di Stato e sono diventato Giornalista Professionista!
L'esame non è stata una passeggiata, anche per questo la soddisfazione è massima. In bocca al lupo ai colleghi impegnati con l'orale nella giornata di domani.

mercoledì 9 luglio 2008

Pdl


Sulla prima pagina del numero di oggi del quotidiano Lab - Il Socialista (giornale del Nuovo Psi) mi sono dilettato sul dibattito circa la nascita del Popolo della Libertà. Il tema di fondo é che Forza Italia rischia di essere fagocitata da Alleanza Nazionale, pur avendo dalla sua la forza dei numeri, a causa del deficit politico che da sempre contraddistingue il movimeno del Cav.

martedì 24 giugno 2008

Foggiani da esportazione...


USA: ARRESTATO IL FINANZIERE ITALIANO RAFFAELLO FOLLIERI

New York, 24 giu. - E' stato arrestato a New York Raffaello Follieri, il finanziere italiano (di Foggia) trapiantato negli Usa e conosciuto per i passati legami con Bill Clinton e per essere stato fidanzato con l'attrice Anne Hathaway, protagonista de "Il diavolo veste Prada". La procura di Manhattan ha reso noto che le manette sono scattate per l'accusa di frode e riciclaggio dopo che aveva millantato a un investitore di essere stato nominato amministratore delegato delle finanze del Vaticano. Per oggi e' prevista una prima apparizione davanti al magistrato.
Il trentenne immobiliarista pugliese non e' nuovo alle cronache giudiziarie americane: a maggio era gia' stato arrestato per un assegno scoperto da 215mila dollari e recentemente e' finito sotto inchiesta per la mancata denuncia dei redditi della sua fondazione (di cui la Hathaway e' stata consigliere d'amministrazione) che si occupa di vaccini per i bambini del Terzo mondo. (fonte: Agi)

martedì 17 giugno 2008

Biscotto?!


Altro che biscotto. Il fatto é che l'Italia ha perso la prima e pareggiato la seconda partita. Inutile lamentarsi e gridare preventivamente alla combine Olanda-Romania. La Nazionale merita di essere eliminata.

lunedì 26 maggio 2008

La toponomastica di Roma


Gianni Alemanno intende dedicare un po’ di strade di Roma a grandi personaggi politici del passato, come Giorgio Almirante, Amintore Fanfani, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi.
Bene, sono d’accordo. Ma non basta dedicare una strada della città ad un personaggio per poter affermare di avergli reso onore. Dipende anche da quale collocazione questa strada ha nella toponomastica.
Emblematici sono alcuni casi che mi capita spesso di incrociare. Il primo riguarda Bice Valori, grandissima attrice relegata in una traversina anonima di via Nomentana – ovviamente nella zona periferica – Il secondo, che grida vendetta, riguarda Via Antonio De Curtis, traversa obbrobriosa di via delle Vigne Nuove in estrema periferia! Nella stessa zona dimenticata da Dio c’è anche Viale Gino Cervi.
Non ci sono parole.

La proposta: perché non rinominare alcune strade del centro per le quali non si offenderebbe nessuno? Qualche esempio: Via Marche, Via Sicilia, Via Frosinone… ovvero strade delle zone del cuore di Roma per le quali nessuno avrebbe da ridire. E' una idea stupida?! Non mi pare proprio.

sabato 24 maggio 2008

We love Chuck Norris


Assolutamente da non perdere, se volete ridere sul serio. A partire da questo sito web che vi segnalo: http://www.welovechucknorris.it/

sabato 26 aprile 2008

Grillo vs Giornalisti

Mentre Beppe Grillo dava sfogo al suo V2-Day contro i giornalisti, l’Ordine professionale mi ha notificato la data del mio esame di Stato per l’accesso all’elenco dei professionisti. Non cambierò idea su Grillo, ma l’Ordine va profondamente riformato, non cancellato.

lunedì 21 aprile 2008

Il sondaggio


E' anche una provocazione, che però vuol far riflettere su certe scelte. Non si tratta di giudicare. Penso solo che se si fosse trattato di mia figlia piuttosto sarei partito con lei, diversamente sarei morto per primo io, di terrore alla sola idea... Che ne pensate? Partecipate al sondaggio.


Leggete anche questa intervista.

lunedì 14 aprile 2008

New Street


Segnalo questo ottimo sito dedicato ai motori.

martedì 8 aprile 2008

13 e 14 aprile


Consiglio di partecipare al Politometro su repubblica.it, é divertente e vi dirà per chi dovreste votare...

mercoledì 26 marzo 2008

In Antartide si stacca un iceberg gigante


Un enorme frammento di 415 chilometri quadrati della banchisa antartica si è staccato dall'area dello Wilkins Ice Shelf. Lo hanno reso noto negli Stati Uniti gli scienziati del National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado, precisando che il fenomeno - cominciato il 28 febbraio scorso - è stato ripreso dai satelliti ed è stato "straordinario" "anche perché non capita di vedere tutti i giorni collassare un pezzo di ghiaccio grande quanto sette volte Manhattan". (fonte: Repubblica.it)


E' il riscaldamento globale, bellezza!
Prima o poi saranno cazzi.

venerdì 21 marzo 2008

Campagna elettorale


Dopo averlo letto, avrai smesso di essere un italiano medio.

Ecce ovo


venerdì 7 marzo 2008

Ciccio e Tore


È incredibile che, per la morte dei fratellini di Gravina in Puglia, non vi siano indagini sulle responsabilità di inquirenti e forze dell’ordine incapaci di trovare i due bambini che erano rimasti per quasi due anni a pochi metri dalla loro casa.
Oggi il procuratore Marzano ha chiesto al Csm di intervenire sulla stampa, rea di “interferenze e valutazioni esorbitanti” sul caso. La stampa spesso esagera. E sbaglia. Ma non è compito suo ricercare gli scomparsi. E in questo caso, chi era preposto a cercare ha fallito clamorosamente. E, secondo me, dovrebbe essere quantomeno chiamato a risponderne.

giovedì 6 marzo 2008

La tesi politica del giorno

Giacomo Mancini del Partito Socialista di Enrico Boselli si aggiudica il premio Miglior Tesi Politica del giorno – e allo stesso tempo pure il premio Miglior Battuta – per quanto detto a proposito della campagna elettorale di Veltroni.

ELEZIONI – MANCINI (PS): PD IN RIMONTA? E SCUDETTO A REGGINA?

(AGI) - Roma, 6 mar. - "Ci sono più probabilità che la Reggina conquisti quest’anno lo scudetto che Veltroni vinca le elezioni". Cosi' Giacomo Mancini del Partito Socialista. "Per quanti sondaggi taroccati Veltroni faccia circolare - ha continuato il deputato socialista - per quante ospitate in televisione dai servizievoli Floris e Santoro possa organizzare, alla favola della sua rimonta miracolosa non crede nessun italiano. L'unico miracolo che Veltroni e il Pd sono stati capaci di fare - ha concluso Mancini – è quello di riconsegnare l'Italia a Berlusconi".

martedì 4 marzo 2008

I DIECI COMANDAMENTI DEI BAMBINI


Questa volta, quella di Padre Gianni non è una poesia, ma un testo che sullo schema dei dieci comandamenti ci ricorda quanto di più caro abbiamo al mondo. I nostri figli.


1. Non avrai altri bambini che noi oggi: rispettaci, difendici, amaci; solo così saremo gli uomini del domani.
2. Non deturpare il nostro nome di bambini: lasciaci giocare, sorridere e sognare; permettici di essere bambini.
3. Siamo noi bambini la festa della famiglia e del mondo, perché siamo nati dal cuore stesso di Dio e siamo il futuro: santificaci col tuo amore.
4. Amando noi, onorerai Dio che è nostro Padre e Madre; anche noi domani saremo Padre e Madre, se ci avrai trasmesso valori da vivere.
5. La vita è vita dal concepimento alla morte: dopo inizia la definitiva; rispetta la nostra vita fin dal seno materno e continua a generarci, permettendo di nascere, vivere e cantare.
6. Non c’è niente al mondo di più bello, semplice e puro di un bambino; difendi la nostra trasparenza col tuo affetto vero e non sporcarti della nostra innocenza.
7. Non rubarci la nostra spontaneità, il nostro sorriso, la nostra allegria con i tuoi idoli: lasciaci essere bambini e non voler bruciare le tappe per noi, c’è tempo.
8. Non dire che ci vuoi bene finché ci saranno bambini soldati, minatori, schiavi del sesso e fonte di guadagni, piccoli lavoratori senza diritti e difesa: quante bugie su di noi.
9. Non desiderare di arricchirti, aver prestigio, potere e forza, magari calpestandoci, sfruttandoci, non trovando tempo da perdere con noi per giocare insieme: troppo in fretta diventeremo grandi.
10. Non desiderare l’ideale di noi, magari additandoci il figlio del vicino, perché migliore: amaci come siamo, nel reale, perché così Dio ama anche te, solo così potremo cambiare insieme.

Loreto
P. Gianni Fanzolato

lunedì 3 marzo 2008

Strage a Molfetta e liste elettorali


Speriamo che a Veltroni non venga in mente di candidare pure il sopravvissuto dell'incidente accaduto oggi a Molfetta. Altrimenti qui si rischia il dilagare di fenomeni di emulazione...

venerdì 29 febbraio 2008

Sanremo


Ho visto poco, pochissimo Sanremo. Ho trovato Piero Chiambretti in gran forma, incontenibile. Le canzoni che ho ascoltato le ho trovate quasi tutte insignificanti – tutto sommato meglio Little Tony di tanti altri – per non parlare dei giovani, quasi tutti senza idee e, soprattutto, senza voce. Comunque, stasera ci sono i Pooh.

sabato 16 febbraio 2008

Letterina a Veltroni


Sai, caro Walter, che il Partito Democratico – in quel di Foggia – sceglie con quali media dialogare e quali no? Sai che al portavoce del tuo partito viene chiesto di contattare le testate sgradite perché le convinca a non presentarsi alle conferenze stampa senza essere stati invitati? Ci sarebbe la violazione del diritto di cronaca, oltre che una evidente deriva autoritaria da parte del coordinatore provinciale del Pd. Poi, caro Walter, sostieni che Berlusconi si sarebbe spostato un po’ troppo a destra?! Solo lui?!

Il Premio

La sfida è tutta nel premio di maggioranza. Se Berlusconi e Fini non avessero fatto il Popolo delle Libertà, in assenza di coalizione – e data la defezione dell’Udc – il rischio di farsi soffiare il premio di maggioranza alla Camera dal Partito Democratico sarebbe stato altissimo. Premio di maggioranza significa attribuire al partito – o alla coalizione – che prende più voti la bellezza di 340 deputati. Di qui si deduce che il Pdl, anche senza Udc, annulla la furbata di Veltroni. I sondaggi più recenti danno il Pdl al 40,5% e il Pd con l’Italia dei Valori al 31%. L’Udc si ferma al 6. La Sinistra Arcobaleno si fermerebbe all’8. Le sorprese, come nel 2006, possono venire dal Senato.

lunedì 11 febbraio 2008

Campagna elettorale


D'accordo, è qualunquista e anche un tantino volgare... però è divertente!

giovedì 31 gennaio 2008

Vecchietti



Esce domani Beat ReGeneration, il primo album di cover dei Pooh. Io l’ho ascoltato scaricandolo da internet – l’ho pagato la metà sul sito http://www.musicshop.mediaset.it/ (9,99 € anziché 20, che pare sia il costo del cd quando sarà nei negozi). Con rispetto parlando, credo sia il miglior album rock italiano presente oggi sul mercato. Infatti La Casa del Sole, una delle canzoni contenute nell’album – straordinario pezzo rock degli anni sessanta – è uno dei più gettonati nelle radio.
Credo che, tra il 2007 e l’inizio del 2008, siano stati proprio due gruppi di vecchietti, i Pooh e i New Trolls (con il Concerto Grosso The Seven Season) a pubblicare i lavori musicali più belli e originali. Possibile che in oltre quarantanni in Italia non sia ancora nato nulla di realmente nuovo? Evidentemente è possibile. Ma, almeno per me, va benissimo così.

venerdì 25 gennaio 2008

Nonni


"Non posso essere io la persona che può adempiere al ruolo di guidare un governo per le riforme". Così il premier dimissionario Romano Prodi ha spiegato lasciando il vertice del Pd, che non è disponibile ad un nuovo incarico. "Se si perde in parlamento anche solo per un voto, vuol dire che questo schema ha perso. Farò il nonno".

“Noi a Napolitano in maniera tranquilla diremo che si deve andare a votare il più presto possibile con l'attuale legge elettorale”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia al suo arrivo a Napoli. "Non c'é nessun motivo per perdere tempo, anzi, bisogna andare a votare con questa legge elettorale il più presto possibile.

martedì 22 gennaio 2008

Crisi

Partecipa al sondaggio sulla crisi di governo.

lunedì 21 gennaio 2008

A proposito di figure di merda

La chiusura del portale del turismo http://www.italia.it/, dopo aver speso oltre 50 milioni di euro.

venerdì 11 gennaio 2008

Scritta appena ieri…


È un’intervista che, purtroppo, fa riflettere molto ancora oggi. Soprattutto perché sembra non sia passato un solo giorno da allora.

La questione morale (Repubblica, 28 luglio 1981)
Eugenio Scalfari intervista Enrico Berlinguer

“I partiti sono diventati macchine di potere, non fanno più politica e hanno degenerato. Questa è l’origine dei malanni d’Italia” dice Enrico Berlinguer.

La passione è finita?
Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss". La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la DC: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora...

Lei mi ha detto poco fa che la degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.
È quello che io penso.

Per quale motivo?
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.

Lei fa un quadro della realtà italiana da far accapponare la pelle.
E secondo lei non corrisponde alla situazione?

Debbo riconoscere, signor Segretario, che in gran parte è un quadro realistico. Ma vorrei chiederle: se gli italiani sopportano questo stato di cose è segno che lo accettano o che non se ne accorgono. Altrimenti voi avreste conquistato la guida del paese da un pezzo.
La domanda è complessa. Mi consentirà di risponderle ordinatamente. Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel '74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell'81 per l'aborto, gli italiani hanno fornito l'immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.

Veniamo all'altra mia domanda, se permette, signor Segretario: dovreste aver vinto da un pezzo, se le cose stanno come lei descrive.
In un certo senso, al contrario, può apparire persino straordinario che un partito come il nostro, che va così decisamente contro l'andazzo corrente, conservi tanti consensi e persino li accresca. Ma io credo di sapere a che cosa lei pensa: poiché noi dichiariamo di essere un partito "diverso" dagli altri, lei pensa che gli italiani abbiano timore di questa diversità.

Sì, è così, penso proprio a questa vostra conclamata diversità. A volte ne parlate come se foste dei marziani, oppure dei missionari in terra d'infedeli: e la gente diffida. Vuole spiegarmi con chiarezza in che consiste la vostra diversità? C'è da averne paura?
Qualcuno, sì, ha ragione di temerne, e lei capisce subito chi intendo. Per una risposta chiara alla sua domanda, elencherò per punti molto semplici in che consiste il nostro essere diversi, così spero non ci sarà più margine all'equivoco. Dunque: primo, noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni. Ecco la prima ragione della nostra diversità. Le sembra che debba incutere tanta paura agli italiani?

Veniamo alla seconda diversità.
Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.

Onorevole Berlinguer, queste cose le dicono tutti.
Già, ma nessuno dei partiti governativi le fa. Noi comunisti abbiamo sessant'anni di storia alle spalle e abbiamo dimostrato di perseguirle e di farle sul serio. In galera con gli operai ci siamo stati noi; sui monti con i partigiani ci siamo stati noi; nelle borgate con i disoccupati ci siamo stati noi; con le donne, con il proletariato emarginato, con i giovani ci siamo stati noi; alla direzione di certi comuni, di certe regioni, amministrate con onestà, ci siamo stati noi.

Non voi soltanto.
È vero, ma noi soprattutto. E passiamo al terzo punto di diversità. Noi pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza. Non vogliamo seguire i modelli di socialismo che si sono finora realizzati, rifiutiamo una rigida e centralizzata pianificazione dell'economia, pensiamo che il mercato possa mantenere una funzione essenziale, che l'iniziativa individuale sia insostituibile, che l'impresa privata abbia un suo spazio e conservi un suo ruolo importante. Ma siamo convinti che tutte queste realtà, dentro le forme capitalistiche -e soprattutto, oggi, sotto la cappa di piombo del sistema imperniato sulla DC- non funzionano più, e che quindi si possa e si debba discutere in qual modo superare il capitalismo inteso come meccanismo, come sistema, giacché esso, oggi, sta creando masse crescenti di disoccupati, di emarginati, di sfruttati. Sta qui, al fondo, la causa non solo dell'attuale crisi economica, ma di fenomeni di barbarie, del diffondersi della droga, del rifiuto del lavoro, della sfiducia, della noia, della disperazione. È un delitto avere queste idee?

Non trovo grandi differenze rispetto a quanto può pensare un convinto socialdemocratico europeo. Però a lei sembra un'offesa essere paragonato ad un socialdemocratico.
Bè, una differenza sostanziale esiste. La socialdemocrazia (parlo di quella seria, s'intende) si è sempre molto preoccupata degli operai, dei lavoratori sindacalmente organizzati e poco o nulla degli emarginati, dei sottoproletari, delle donne. Infatti, ora che si sono esauriti gli antichi margini di uno sviluppo capitalistico che consentivano una politica socialdemocratica, ora che i problemi che io prima ricordavo sono scoppiati in tutto l'occidente capitalistico, vi sono segni di crisi anche nella socialdemocrazia tedesca e nel laburismo inglese, proprio perché i partiti socialdemocratici si trovano di fronte a realtà per essi finora ignote o da essi ignorate.

Dunque, siete un partito socialista serio...
...nel senso che vogliamo costruire sul serio il socialismo...

Le dispiace, la preoccupa che il PSI lanci segnali verso strati borghesi della società?
No, non mi preoccupa. Ceti medi, borghesia produttiva sono strati importanti del paese e i loro interessi politici ed economici, quando sono legittimi, devono essere adeguatamente difesi e rappresentati. Anche noi lo facciamo. Se questi gruppi sociali trasferiscono una parte dei loro voti verso i partiti laici e verso il PSI, abbandonando la tradizionale tutela democristiana, non c'è che da esserne soddisfatti: ma a una condizione. La condizione è che, con questi nuovi voti, il PSI e i partiti laici dimostrino di saper fare una politica e di attuare un programma che davvero siano di effettivo e profondo mutamento rispetto al passato e rispetto al presente. Se invece si trattasse di un semplice trasferimento di clientele per consolidare, sotto nuove etichette, i vecchi e attuali rapporti tra partiti e Stato, partiti e governo, partiti e società, con i deleteri modi di governare e di amministrare che ne conseguono, allora non vedo di che cosa dovremmo dirci soddisfatti noi e il paese.

Secondo lei, quel mutamento di metodi e di politica c'è o no?
Francamente, no. Lei forse lo vede? La gente se ne accorge? Vada in giro per la Sicilia, ad esempio: vedrà che in gran parte c'è stato un trasferimento di clientele. Non voglio affermare che sempre e dovunque sia così. Ma affermo che socialisti e socialdemocratici non hanno finora dato alcun segno di voler iniziare quella riforma del rapporto tra partiti e istituzioni -che poi non è altro che un corretto ripristino del dettato costituzionale- senza la quale non può cominciare alcun rinnovamento e sanza la quale la questione morale resterà del tutto insoluta.

Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

Signor Segretario, in tutto il mondo occidentale si è d'accordo sul fatto che il nemico principale da battere in questo momento sia l'inflazione, e difatti le politiche economiche di tutti i paesi industrializzati puntano a realizzare quell'obiettivo. È anche lei del medesimo parere?
Risponderò nello stesso modo di Mitterand: il principale malanno delle società occidentali è la disoccupazione. I due mali non vanno visti separatamente. L'inflazione è -se vogliamo- l'altro rovescio della medaglia. Bisogna impegnarsi a fondo contro l'una e contro l'altra. Guai a dissociare questa battaglia, guai a pensare, per esempio, che pur di domare l'inflazione si debba pagare il prezzo d'una recessione massiccia e d'una disoccupazione, come già in larga misura sta avvenendo. Ci ritroveremmo tutti in mezzo ad una catastrofe sociale di proporzioni impensabili.

Il PCI, agli inizi del 1977, lanciò la linea dell' "austerità". Non mi pare che il suo appello sia stato accolto con favore dalla classe operaia, dai lavoratori, dagli stessi militanti del partito...
Noi sostenemmo che il consumismo individuale esasperato produce non solo dissipazione di ricchezza e storture produttive, ma anche insoddisfazione, smarrimento, infelicità e che, comunque, la situazione economica dei paesi industializzati -di fronte all'aggravamento del divario, al loro interno, tra zone sviluppate e zone arretrate, e di fronte al risveglio e all'avanzata dei popoli dei paesi ex-coloniali e della loro indipendenza- non consentiva più di assicurare uno sviluppo economico e sociale conservando la "civiltà dei consumi", con tutti i guasti, anche morali, che sono intrinseci ad essa. La diffusione della droga, per esempio, tra i giovani è uno dei segni più gravi di tutto ciò e nessuno se ne dà realmente carico. Ma dicevamo dell'austerità. Fummo i soli a sottolineare la necessità di combattere gli sprechi, accrescere il risparmio, contenere i consumi privati superflui, rallentare la dinamica perversa della spesa pubblica, formare nuove risorse e nuove fonti di lavoro. Dicemmo che anche i lavoratori avrebbero dovuto contribuire per la loro parte a questo sforzo di raddrizzamento dell'economia, ma che l'insieme dei sacrifici doveva essere fatto applicando un principio di rigorosa equità e che avrebbe dovuto avere come obiettivo quello di dare l'avvio ad un diverso tipo di sviluppo e a diversi modi di vita (più parsimoniosi, ma anche più umani). Questo fu il nostro modo di porre il problema dell'austerità e della contemporanea lotta all'inflazione e alla recessione, cioè alla disoccupazione. Precisammo e sviluppammo queste posizioni al nostro XV Congresso del marzo 1979: non fummo ascoltati.

E il costo del lavoro? Le sembra un tema da dimenticare?
Il costo del lavoro va anch'esso affrontato e, nel complesso, contenuto, operando soprattutto sul fronte dell'aumento della produttività. Voglio dirle però con tutta franchezza che quando si chiedono sacrifici al paese e si comincia con il chiederli -come al solito- ai lavoratori, mentre si ha alle spalle una questione come la P2, è assai difficile ricevere ascolto ed essere credibili. Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l'operazione non può riuscire.

Intellettuali d'Attacco


Su l'Attacco di oggi (che trovate solo nelle edicole di Foggia e Provincia e Bari città) intervisto Rosa Porcu, apprezzata intellettuale della sinistra, che smantella sia il Partito Democratico sia la Cosa Rossa.

lunedì 7 gennaio 2008


Buon anno a tutti. Pubblico, di seguito, una poesia del mio amico Padre Gianni Fanzolato, missionario Scalabriniano che ha vissuto tanti anni in America Latina e che da qualche anno è nella casa scalabriniana di Loreto. Oltre che essere una persona straordinaria - che ha cambiato la mia vita - è ormai anche un eccellente e profondo poeta. D'ora in avanti ho la sua autorizzazione a pubblicare alcuni suoi scritti.

La prima che inserisco nel blog, pur essendo natalizia, fa bene al cuore leggerla anche oggi.


ESPLOSIONE DI LUMINOSITA’…E’ NATALE!

Nella stalla di Betlemme è esplosa una grande luce,
ma nel cuore della Birmania c’è freddo e oscurità.
Nella notte quel bambino emana tanta pace,
ma guerre e odio dilanian gran parte dell’umanità

Gloria e alleluia cantan gli angeli di gioia,
ma fuori rimbomba il cannone e sibillano i fucili,
l’urlo delle sirene lacera la notte macchiata di sangue
e il lamento orante di chi soffre solca il cielo di stelle.

Giuseppe e Maria vegliano il bambino e fanno famiglia,
ma in tante case i piccoli piangono genitori che si lasciano,
le famiglie si distruggono…e l’umanità perisce
e il piccolo bambino singhiozza di dolore per le ferite.

C’è gioia in quella stalla per un bimbo che è nato,
ma quanti piccoli mai nati vorrebbero cantare alla vita,
ma egoismo e paure han soffocato quell’alito di speranza
e l’uomo ferito implora pace e perdono per quel dono perso.

Anche i pastori son felici e portano al bambino tanti doni,
ma sotto tanti alberi di natale c’è di tutto, ma poco amore:
svogliati e nauseati di tutto i bimbi “bene” scartano i regali,
ma in Africa con la pancia gonfia di aria non han nè acqua nè pane da mangiare.

C’è anche un giovane in ginocchio davanti al Bambino nel presepe;
chi ama spargere fango e intorbidare le acque, dicono che i giovani son assenti,
che son fuori dalla Chiesa e non amano il Papa venuto dal freddo:
ma a Loreto erano tanti e tanti a dire a Benedetto che Cristo è l’unica salvezza.

“Sì, amico, sono io Gesù che ti cammino accanto e veglio su di te come una madre,
sono io che ti proteggo, ti libero dal male e caricandoti sulle spalle ti porto in salvo.
Sono io che ti guido, ti insegno il cammino e riempio il tuo cuore della pace,
sono che io che ti ho perdonato e con dolcezza accarezzandoti t’illumino di sole.

Se quest’anno sarà il tuo cuore il mio presepe e i tuoi occhi luce che risplende,
allora il buio della morte, dell’odio e della guerra diventerà radiante luminosità.
ritornerà il sorriso tra babbo e mamma e sarà di nuovo famiglia come d’incanto.
Ricchi e poveri cammineranno insieme nello stupore di condividere ciò che è dono.

E’ un’utopia gridano in tanti,ma cieli e terre nuove saranno realtà, solo se tu lo vuoi,
lasciati prendere per mano, chiudi gli occhi e incomincia a sognare l’impossibile..
Vedrai l’odio si cambierà in amore, la guerra in armonia e ci sarà la pace
In fondo, l’avrai capito, questo e solo questo è natale, tutto il resto poco vale!”


P. Gianni Fanzolato